domenica 22 marzo 2020

Hic et Nunc - Qui ed Ora

Ritorno sul mio blog dopo anni di assenza, del resto, l'ho già detto: essere scostante, è la mia costante.

Sono stata in movimento, per molto tempo in  un moto perpetuo di ricerca di qualsiasi cosa mi facesse sentire viva, arrivata anche lontana da me stessa a volte, per riuscire ad osservarmi dall'esterno e vedermi, per davvero.

Ora sono ferma, ora siamo tutti fermi.

Abituati a vivere in quinta, in un tiepido week end di marzo, abbiamo tirato tutti il freno a mano, così, da Cento a Zero, in un attimo.
Milano ferma, e così via, giorno dopo giorno, tutto è cambiato e lui, il Mostro Invisibile, che minaccia noi, i nostri genitori, i vostri figli, i nostri amici e ogni persona che amiamo, senza distinzioni, lui...ci ha seduti, azzerati, fermati e costretti a misurarci con il tempo, con gli spazi della nostra vita che riempivamo di tutto, e di niente.
E comprendiamo come tutto ciò che abbiamo sia molto più importante di ciò che possediamo.
Tutta la frenesia, che correva in ogni direzione, governata e nutrita da bisogni che dovevamo soddisfare prima ancora di sentire, tutto ora è sedato...ora cominciamo a Sentire ed Ascoltare.

Ci rimane così il tempo.
Il tempo per pensare a tutto ciò che non abbiamo fatto, o mai fatto, a tutto ciò che abbiamo rimandato, a quei caffè mai presi, a quegli incontri mai fatti, a quegli abbracci non stretti, alla pigrizia emotiva che ci aveva impacchettati in una realtà di esposizione, con la profonda convinzione ed illusione di avere tempo, per tutto, domani.
La realtà con cui ci confrontiamo, o scontriamo, oggi, è ben diversa perché oggi è proprio quel domani in cui tutto quello che avevamo rimandato, non lo possiamo fare!
Ora siamo perfettamente presenti nel Qui ed Ora e ci attraversa, come un pugno, nello stomaco, raggiunge ed oltrepassa la superfice...affiora...emerge....

Io  ho sempre vissuto tanto di presente, mi sono nutrita di istantanee, affetta da bulimia esistenziale: mi sono sempre abbuffata di emozioni fino quasi a vomitare l'anima! (cit.)
Ora, però mi trovo a pensare al futuro perché il Qui ed Ora che vivo adesso mi impone di rivolgermi a quel domani, spero non troppo lontano, in cui potrò riabbracciare la mia famiglia, i miei amici, quel domani in cui non voglio più rimandare nulla: caffè, tisane e prosecchi Vivaddio, quel domani in cui potrò nuovamente consumarmi negli "assembramenti", abbracciare, baciare e vivere fino allo sfinimento.

Attendo il momento in cui il Qui ed Ora non sarà l'attesa stessa, curioso vero?

Mi nutro della speranza, condita di ottimismo, che tutto finisca e che finisca bene, che questa "prigione" ci insegni ad apprezzare la libertà di riconoscere ed  esprimere le emozioni quando si scatenano, senza gabbie mentali, senza catene...attendo che questa distanza forzata dal mio mondo sia l'introduzione di un Woodstock emotivo, non per il concetto di trasgressione, quanto più per l'idea profonda di libertà, trasformazione e naturalmente perché la mia anima è Rock, e perchè ho detto che sono ferma, ma non voglio, non posso, rimanere immobile!

Suerte Amici!

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